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un gruppo di amici... di tutto di più... e di tutto un po' :-D
Babel
post pubblicato in Poesia, il 3 febbraio 2011


Ciao a tutti,

oggi ho riscoperto questa vecchia canzone dei Radiodervish con Caparezza... è una poesia contemporanea che ci fa riflettere sugli orrori della guerra, di tutte le guerre!!!

eccola
(con il testo tradotto)




Musica: Michele Lobaccaro –Nabil Salameh- Alessandro Pipino- Michele Salvemini
Testo: Nabil Salameh – Michele Lobaccaro –Michele Salvemini

Vedi amore mio
Hanno rubato la luce del cielo
Il mio esilio
E’ questa terra
Ormai senza pietà

Se fossi vento
traccerei un sentiero
Che porta alla primavera
Tace Sheherezade
Infinita nostalgia

Rabbia
Di sabbia d’Arabia in gabbia
Chi comanda non cambia
Ti tenderà una mano ma che sanguina
Mette i suoi uomini
Nella sala comandi ma
Se vuole il cuore tu non lasciare che l’abbia

Prendilo per i capelli
Rendi i ribelli fratelli
Butta i granelli negli occhi
Dei satelliti
Meriti più della faccia finta più
Della gente tinta che
Continua a dire troppe falsità su di te

La sera è rimasta senza le stelle
E’ tempo degli dei del ferro
Gli angeli hanno abbandonato la terra
Smisurato silenzio

Gioisca colui che riesce a vedere la luce nell’oscurità
E toccare l’alba nelle gocce di rugiada
Gioisca colui che desidera ancora dal cielo
Un varco per la speranza

E non rimangono che nuvole di polvere
Cumuli di colpe che un golpe si fanno assolvere
Il vento soffia dall’ovest e già diffonde
Le solite menzogne che sparano dal fronte

Chi sta lontano distratto
Da uno schermo che è piatto
D’un tratto non sa che rispondere
Ma chi è civile ci vive tra le bombe
Crollano le forze aumentano le collere

La sera è rimasta senza le stelle
E’ tempo degli dei del ferro
Gli angeli hanno abbandonato la terra
Smisurato silenzio

Gioisca colui che riesce a vedere la luce nell’oscurità
E toccare l’alba nelle gocce di rugiada
Gioisca colui che desidera ancora dal cielo
Un varco per la speranza


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permalink | inviato da kaddo il 3/2/2011 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 aprile... La Liberazione (da www.kaddo.ilcannocchiale.it)
post pubblicato in Diario, il 25 aprile 2008


Ciao Ragazzi,

oggi è la Festa di tutti noi italiani, la festa che ci ricorda che la libertà va conquistata col sangue....

che ci ricorda che le nostre menti devono essere libere...

che, nonostante molti la abiurano, è la data fondante della nostra identità nazionale...

che ci parla degli eroi, i Partigiani...

agli eroi di oggi, silenziosi, che muoiono ogni giorno lavorando, dedico questa canzone dall'ultimo album di CapaRezza...

auguri a tutti e... un augurio di Vita Piena!!!


Eroe da “Le dimensioni del mio caos”


[STR 1]

Piacere / Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
TU
che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese / Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino / non mi faccio di Pachinko
non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo
man mano mi convinco

[RIT]

che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

[STR 2]

Stipendio dimezzato / o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?
SU
vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal’affari
quando t’affami / ti fai / nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini / ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

[RIT]

[STR 3]

Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette
perchè sono un Eroe


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permalink | inviato da kaddo il 25/4/2008 alle 7:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Aprile: il mese di CapaRezza
post pubblicato in Città o campagna?, il 2 aprile 2008


UDITE UDITE!!!!

da oggi e per tutto Aprile ci saranno due grandi eventi!!!

Tenete gli occhi aperti che il mondo non sarà più come prima :-D

Un augurio di Vita Piena 

(dal sito www.caparezza.com)

IL LIBRO
(uscita prevista: 2 Aprile 2008)

Il libro "Saghe Mentali" raccoglie pagine e pagine di stramberie caparezziane:

un finto diario segreto con foto e documenti mai pubblicati prima d'ora, grazie al cielo. 

Una raccolta di favole assurde senza nemmeno l'ombra di un lieto fine.

Tutti i testi dei suoi album meticolosamente analizzati da critici partoriti dalla sua mente.

E ancora:  tavole disegnate da un Gustave Dorè in preda agli acidi, fotografie imbarazzanti,

illustrazioni per bambini troppo cresciuti ed una grafica al limite dell'arresto cardiaco

o semplicemente dell'arresto.



INOLTRE CAPAREZZA PRESENTA

LE DIMENSIONI DEL MIO CAOS


Il nuovo album di Caparezza  è un "fonoromanzo", ovvero un romanzo che si dipana

in 14 capitoli (i brani dell'album) con la partecipazione di doppiatori professionisti.
Il disco è, nella pratica, la colonna  sonora di un racconto, 

presente in forma estesa nel suo primo libro: Saghe Mentali.

IL DISCO
(uscita prevista: 11 aprile 2008)

Protagonisti principali:
Caparezza: un artista pugliese che non si fa le canne
Ilaria: Una hippie sessantottina che adora Jimi Hendrix
Luigi delle Bicocche: Un muratore precario che abbatterà il muro del tempo
Il bonobo: una scimmia depravata e giocherellona.

Trama:
A 40 anni dal '68 Caparezza sfascia una chitarra sull'amplificatore.

La botta è tale da creare un varco spazio-tempo da cui sbuca Ilaria,

una giovane hippie che fino a quell'istante era al concerto di Jimi Hendrix al Brancaccio.
La scomparsa di Ilaria dal '68 crea degli scompensi storici che stravolgono il 2008:

nel presente parallelo, per esempio, le tasche sono vietate, il primo partito del paese

è un'accozzaglia di esibizionisti della rete e sul tavoliere troneggia una pista per gli shuttle.
Caparezza si mette alla ricerca dell' amata Ilaria per convincerla a tornare nel suo tempo

e ripristinare il corso degli eventi ma finirà prima in carcere e poi a spalare sterco di elefanti malati.
Ci penserà Luigi delle Bicocche, un semplice muratore, a salvare il destino del mondo

trasformandoci in scimmie bonobo, primati che sedano l'aggressività

accoppiandosi selvaggiamente e senza criterio.

Curiosità:
Il disco, contrariamente a quelli precedenti, è suonato e non è affidato ai campioni.
Ospiti: la giornalista Cinzia Fiorato (nella parte di se stessa) ed il power trio rock dei Ministri.

Le tracce:
01 La rivoluzione del sessintutto
02 Ulisse (you listen)
03 Non mettere le mani in tasca
04 Pimpami la storia
05 Ilaria condizionata
06 La grande opera
07 Vieni a ballare in Puglia
08 Abiura di me
09 Cacca nello spazio
10 Il circo delle pantegane
11 Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti
12 Io diventerò qualcuno
13 Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)
14 Bonobo Power


recensioni di:
Kojay Gutzemberg
(uno dei critici partoriti dalla mente di Caparezza)


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permalink | inviato da kaddo il 2/4/2008 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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