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un gruppo di amici... di tutto di più... e di tutto un po' :-D
Per non dimenticare Gaza
post pubblicato in Poesia, il 13 febbraio 2009


Il mio amico Dorian mi ha mandato questa bellissima poesia... volevo condividerla con tutti...
Aldilà della religiosità di ognuno di noi, mi pareva davvero importante pubblicarla!!!

Buona Lettura

Sfidando, dichiariamo: Il nostro Cristo è  nato di nuovo     

di William Nassar

    

Sfidando, dichiariamo: Il nostro Cristo è nato di nuovo     
Andate e annunciate all'America, a "Israele", a Hosni Mubarak, a Mahmud Abbas e soprattutto alle bande di al-Dahlan e ai sacerdoti del sangue in ogni nazione e con tutta la forza della vostra gola     
Il nostro Cristo è nato di nuovo     
Il nostro Cristo è nato     
Scagliate la notizia e tornate...     
L'annuncio esploderà tra le loro fila e si innalzerà il clamore    
 Faranno una dichiarazione in nome delle Nazioni Unite per smentire la notizia come se fosse il frutto di un complotto, diranno che l'annunciato Gesù Cristo è stato crocifisso duemila anni fa ed è asceso in cielo.     Convocheranno una riunione dei suoi eredi e di coloro che detengono il suo lascito negandone la nascita, la classificheranno come un gesto arbitrario, improvvisato, irresponsabile, opera di un'istigazione dall'estero.     Ma voi... siate certi che avete vinto sul mondo, e che è nato il nostro Cristo, anche se hanno sigillato la sua tomba e le hanno messo davanti una guardia della Hagana e di Forza 17 addestrata dagli americani, e hanno messo il cavallo di Frisia a ogni incrocio che vi porta.     
Ma l'uomo palestinese, abbronzato, di Betlemme, lo sposo di Nazaret, è nato avvolto nella gloria e nell'ira... cinto di bombe, attorno a lui tutti i sospettati e gli stranieri e i profughi e i figli della ristrettezza.     
Non siate sorpresi, nulla in lui è cambiato!    
E' ancora un cananeo palestinese puro, fomenta la rivolta e mangia con le mani senza forchetta o coltello.     E' ancora umile fin nelle ossa, e si adira se vede un ventre troppo sazio, o se qualcuno davanti a lui parla in una lingua che non sia l'arabo.     
Gli abbiamo fatto vedere i piani della resistenza e lui si è detto d'accordo, e  ci ha invitati a metterli presto in pratica.     
Ha aggiunto che le voci sul suo pacifismo e sul suo carattere mite sono menzogne e falsificazioni di tutta la sua storia politica, e ha voluto recitarci alcuni dei suoi discorsi di istigazione alla rivolta in Palestina.     Gli abbiamo chiesto di Yahya 'Ayyash e di Imad 'Aql, di Wadi' Haddad e di Abu 'Ali Mustafa, di Jamal 'Abd al-Nassir, di Yasir 'Arafat, di 'Abdul 'Aziz al-Rantisi e di tutti i nostri amati martiri...     
Ci ha detto che lui li ha fatti risorgere con la sua nascita e che nessuno è più prigioniero della morte tra coloro che sono rimasti fermamente attaccati alla terra.     
Restano da conoscere alcune istruzioni, che ha rilasciato nel suo incarico di comandante supremo della resistenza.     
Primo - io sono Gesù Cristo, la verità e la vita e la luce, affermo che non sono re solo dei cristiani, ma sono apparso per tutti i poveri che vengono da me per posare i loro pesi. Tutti i massacrati, gli scacciati, i profughi e gli espulsi sono miei compagni, e tutti coloro che invocano la giustizia sono miei fratelli e compagni lungo il sentiero.     
Secondo - i cristiani devono uscire dalle chiese e andare nelle trincee di coloro che hanno sete di libertà e di verità e di luce sfavillante, e da oggi in poi non è più permessa la preghiera dentro i muri delle chiese.     Pregate e cantate inni al Signore mentre resistete e rendete vero il sogno, e donategli la vita e il sangue.     Terzo - non sono nato per portare la pace, sono arrivato per portare la spada. Continuate a lottare, e mettete a tacere coloro che si riempiono la bocca di amore e di pace, ché loro sono i figli della notte e dell'odio e della sete di sangue.     
Quarto - non resterò a lungo tra i vostri ranghi, presto entrerò nei battaglioni di 'Izz al-Din al-Qassam a Gaza, inizierò a preparare la resistenza segreta in Palestina. E io inizio e finisco esule dalla mia patria, e un compagno segreto nelle schiere della liberazione.     
Non tenete nascosta la notizia, annunciate che è sorto il più grande nemico dell'America e di "Israele" e di chi fa loro da coda, da Mahmud 'Abbas fino ad al-Dahlan e il più potente dei re, per quanto possa diventare rosso dall'ira e agitarsi.     
E' nato il nostro Cristo, il Cristo degli arabi, musulmani e cristiani.     
Benvenuto, vecchio fratello e compagno nel jihad.     
Ti innalzeremo sulle nostre fronti con lode e gloria, e li inchioderemo sul legno come ladri e figli di serpenti.

     
Il mio amico Dorian ha scoperto questo testo grazie a una traduzione in inglese da Adib S. Kawar. Confrontando la traduzione con l'originale, però, ha preferito fare una traduzione nuova direttamente dall'arabo. 

Miguel Martinez Miguel Martinez è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questi articoli sono liberamente riproducibili, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne gli autori e la fonte. Fonte:http://kelebek.splinder.com/post/19749607/Il+nostro+Cristo+%C3%A8+nato#19749607

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permalink | inviato da kaddo il 13/2/2009 alle 19:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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