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Marx e Allen, il vecchio e il nuovo due maestri della comicità a confronto
post pubblicato in Città o campagna?, il 24 giugno 2011


di WOODY ALLEN e GROUCHO MARX
<B>Marx e Allen, il vecchio e il nuovo<br>due maestri della comicità a confronto</B>

Woody Allen
negli anni Sessanta


Groucho. Deve essere caldo fuori oggi. Nessuno porta il cappello. 

Woody
. Sì, si gela. Sono diciassette gradi o giù di lì. 

G. Ma se non indossi un cappello vuol dire che non è freddo. 

W. La pensi così? 

G. Si può indossare qualcos'altro. Io porto biancheria pesante (mostra la maglia che indossa sotto la camicia su cui è scritto "Dì che ti manda Groucho"). Se avessi la mia età, la porteresti anche tu. E ti metteresti un cappello. 

W. Invecchiando si soffre di più il freddo. 

G. Hai maledettamente ragione. L'ultima volta che ho visto Chaplin, tutto quello che mi ha detto è stato: "Copriti bene. Copriti bene". 

W. Che anno era quando ti disse così? 

G. Fu quando ricevette l'Oscar. Venne in California. Avevamo fatto colazione insieme e quando stava per andarsene mi mise un braccio intorno alle spalle e disse: "Groucho, copriti bene". Allora non sapevo cosa volesse dire, ma adesso lo so. Perciò, quando invecchierai, indossa qualcosa di pesante. E anche un cappello. 

W. Ho capito. 

G. Una volta mi disse: "Vorrei parlare sullo schermo come fai tu". Chaplin era grande ma non lavora più. Ha avuto un insuccesso clamoroso, La Contessa di Hong Kong. Il peggior film che abbia mai visto. C'era anche Marlon Brando. Voglio andare a vedere il nuovo film di Brando [Ultimo Tango a Parigi] perché dicono che ci siano molti spunti da prendere. 

W. Hai mai visto un film pornografico? 

G. No, non mi interessano. Ho visto delle ragazze nude. 

W. Hai dato un concerto dopo quello al Carnegie Hall? 

G. Sì. Ho suonato a Los Angeles e a San Francisco, per Bill Graham. San Francisco è una città eccitante.

W. Già. Ed è così piccola, ma è più eccitante di Los Angeles. 

G. Ricordo la prima volta che da New York siamo andati a Los Angeles. Allora Beverly Hills non esisteva. 

W. Ti piaceva di più allora? 

G. Molto di più. A quel tempo si sentiva soltanto il profumo dei boccioli d'arancio e di limone. Chico diceva che in California i fiori non sanno di niente ma che le donne profumano. Avrebbe dovuto sentire. 

W. Come si chiamavano gli studi vicino all'aeroporto? 

G. Mgm. Abbiamo girato cinque film alla Mgm. Due con Thalberg. Era il migliore. 

W. Lo so, te l'ho sentito dire. Ho sempre sentito pareri molto discordi su Thalberg. So che tu andavi matto per lui. 

G. Era un maestro. Il primo film che ha fatto con noi fu Una notte all'opera. Poi ne abbiamo iniziato un altro, Un giorno alle corse, ed è morto mentre lo giravamo. Era più giovane di me quando morì. Accadde nel 1936. Adesso siamo nel 1974 e sono ancora vivo. 

W. Come facciamo a saperlo? 

G. Lo so quando mi alzo al mattino. Se non mi alzo, significa che sono morto. 

W. Hai ancora quel letto che... 

G. Sì! E se vuoi dormire da me, beh, non fare il ritroso. 

W. È stata la prima volta che ho visto un letto che ti ronza sotto i piedi, sotto la schiena, dove ti pare. È quell'interruttore sotto il materasso. 

G. Faccio tutto con un telecomando - la televisione, le luci, tutto - così posso restare a letto per giorni interi senza dovermi mai alzare. 
<B>Marx e Allen, il vecchio e il nuovo<br>due maestri della comicità a confronto</B>

Groucho Marx
in una foto d'epoca


W. Chi sono i tuoi amici? [...] 

G. Ho otto o dieci amici. 

W. Perciò durante il giorno ti rilassi, incontri gli amici e giocate a carte... 

G. Non gioco a carte. 

W. Non giochi a carte. Cosa fai? 

G. Leggo molto. Robaccia. 

W. Ah! Non ti annoi dopo due ore che leggi? 

G. No. Ne leggo altra. [...] 

W. Hai mai seguito qualche tipo di dieta? 

G. Mangio tutto quello che voglio. Occasionalmente anche qualche ragazza. 

W. Torniamo a Charlie Chaplin. Eravate amici anni fa? 

G. Sì. Lo conobbi più di sessant'anni fa, in Canada. Un paio di settimane fa ho cercato di guardare uno dei suoi film, ma Chaplin non è più molto divertente. 

W. Penso che abbia fatto tre grandi film. Li hanno riproposti tutti, e credo che tre siano ancora divertenti, ma gli altri no. Beh, forse tre e mezzo, direi. Alcuni sono sdolcinati. Mi piacciono Tempi moderniLuci della città e La febbre dell'oro. Gli altri mi sembrano noiosi. Il grande dittatore non mi piace, e nemmenoMonsieur Verdoux e Luci della ribalta. Conoscevi Keaton? 

G. Sì. 

W. Lo trovavi divertente? 

G. Sì. Lavorava con Harpo quando eravamo alla Mgm. Faceva delle gag. 

W. Trovavi divertenti i suoi film? Il navigatore o Come vinsi la guerra

G. Sì. Il navigatore lo trovo fantastico. Ma sai, eccetto te, non ci sono più attori comici. 

W. Per qualche motivo, adesso nessuno fa più film comici. Non so perché. La gente me lo chiede continuamente, ma non so quale sia la ragione. 

G. Sono difficili da fare. 
<B>Marx e Allen, il vecchio e il nuovo<br>due maestri della comicità a confronto</B>

Allen sulla copertina di Time


W. Sì, fisicamente difficili, vuoi dire. Non c'è più nessuno che cerchi di fare un film comico. Per qualche anno c'è stato Jerry Lewis. 

G. L'estate scorsa, quando sono andato in Francia, mi hanno chiesto cosa pensassi di Jerry Lewis e io ho risposto che quando lavorava con Dean Martin era molto bravo. 

W. La cosa che non riesco a capire è questa: come mai c'è stata un'epoca in cui c'erano sei, otto o dieci comici del tuo calibro - Keaton, Chaplin, te, Fields - perché in un determinato momento ce ne sono un sacco e poi, improvvisamente, non ce n'è più nessuno? 

G. Non credi che questo abbia a che vedere con la scomparsa del vaudeville? Quando è finito il vaudeville non c'è stato più spazio per la comicità. 

W. Quelli erano tutti comici del vaudeville, del music hall. Per me è una cosa incredibile. Sono stupefatto perché é stato un po' come il Rinascimento, come i pittori impressionisti: sono arrivati tutti in una volta. Hai mai visto un film di Bob Hope che ti sia piaciuto? 

G. Ne ha appena fatto uno, Prenotazione annullata. Non l'ho ancora visto. 

W. E venti anni fa, negli anni Quaranta e Cinquanta? 

G. Penso che anni fa, quando recitava con Crosby, abbiano lavorato molto bene insieme. Al pubblico piacevano. Hope è un uomo divertente e Bing è un ottimo cantante. 

W. Non ho mai trovato divertente Harold Lloyd. E nemmeno Stanlio e Ollio. 

G. Tutto quello che Lloyd sapeva fare era arrampicarsi sugli edifici. 

W. Allora, qual era la differenza tra Chaplin e Keaton? Perché Chaplin era più popolare di Keaton? 
<B>Marx e Allen, il vecchio e il nuovo<br>due maestri della comicità a confronto</B>

Marx sulla copertina di Time


G. Penso che dipenda dal fatto che Keaton ha fatto un paio di bei film divertenti, mentre Chaplin ne ha fatti molti. 

W. Credi? Trovavi divertenti tutti quei two-reelers e quei cortometraggi? 

G. No, ma ricordo quando Chaplin ne ha fatto uno intitolato La strada della paura, dove Chaplin interpreta un poliziotto. 

W. Esatto. Quello è molto bello. 

G. È un film divertente. Veramente divertente. 

W. È molto breve. Penso che Keaton fosse più bravo come cineasta ma Chaplin era un uomo più divertente. 

G. Forse l'epoca degli attori comici è finita, fatta eccezione per te. [...] 

W. Raccontami come hai conosciuto Chaplin in Canada. 

G. Non è una gran storia. È stato molto tempo fa. C'erano due teatri, il Pantages e il Sullivan-Cousidine. Non ne avrai mai sentito parlare perché sei troppo giovane. 

W. Ho sentito parlare del Pantages. 

G. In ogni modo, stavamo recitando in Canada, e anche Chaplin. Stava facendo una commedia intitolata A Night at the Club. Era una commedia molto divertente. In quella commedia c'era una vecchia nobildonna che cantava. Mentre stava cantando, Chaplin masticava una mela e gliela sputava in faccia. Questo era il genere di commedie che faceva sessant'anni fa. Tutti i miei fratelli giocavano a biliardo. Non erano dei professionisti, ma erano bravi. Quando arrivammo a Winnipeg, i ragazzi sparirono alla ricerca di una sala da biliardo. Avevamo un intervallo di circa tre ore prima di partire per la costa. Dal momento che io non gioco a biliardo, non scommetto e non gioco a carte - di tanto in tanto fumo, quello che basta per tossire - passo davanti a questo squallido teatro, il Sullivan-Considine. Lo supero e sento un fortissimo scroscio di risate. Così pago dieci cent e entro. Fu la cosa più divertente che abbia mai visto. 

W. Perché la cosa più divertente? 

G. Lui era talmente buffo. 

W. Cosa faceva? 

G. Cose pazzesche. Si muoveva in modo assurdo. Così [Groucho dà una dimostrazione]. 

W. E gli altri cosa facevano? 

G. Dopo tanti anni, non me lo ricordo. Ma so che conobbi Chaplin a Winnipeg. Lui apparteneva al Sullivan-Considine Circuit e noi al Pantagenes Circuit. Aveva una camicia che ha indossato per sei settimane, perché guadagnava soltanto venticinque dollari a settimana e non voleva spendere denaro per comprare una camicia pulita. Abbiamo fatto amicizia. La settimana successiva lo andai a trovare in camerino e gli dissi che lo trovavo eccezionale. In seguito, durante la tournée canadese ci ritrovammo ogni settimana nelle stesse città. Non riesco a ricordare tutti i posti in cui siamo stati perché è successo tanto tempo fa, ma ricordo che andavamo insieme al casino. 

W. Um-hmm. 

G. Perché in quelle città non c'era un posto in cui un attore potesse andare, tranne, se si era fortunati, andare a rimorchiare una ragazza. Ma di regola, non si trattava di una ragazza. Bisognava andare in una casa di tolleranza, e imparammo a conoscerci. Non insieme. Voglio dire, non stavo insieme a lui. Ero con lui ma non... 

W. Ho capito. A quell'epoca non aveva mai fatto film. 

G. Non aveva mai fatto niente. 

W. Non parlava mai di film? Ti ha mai detto che avrebbe voluto farne uno? 

G. No, non gli era mai venuto in mente. Aveva molto successo con la sua commedia. Poi, quando siamo arrivati a Seattle, Mack Sennet lo vide recitare in A Night at the Club, e si offrì di ingaggiarlo. Un giorno lo incontrai e gli dissi: "Ho saputo che Mack Sennet ti ha proposto di lavorare con lui, ho saputo che ti offre duecento dollari a settimana". E lui rispose: "Ho rifiutato". Io esclamai: "Tu devi essere pazzo! Hai rifiutato duecento dollari a settimana per questa ignobile commedia vaudeville con cui ne guadagni soltanto venticinque?". Chaplin rispose: "Me ne rendo conto. Nessuno può valere duecento dollari a settimana. E se non andassi bene, che fine farei? Ho rifiutato. Non lavorerò per lui". Aveva paura, e subito dopo tornò in Inghilterra. Sei anni dopo lavoravo per l'Orpheum Circuit... 

W. Ti devo interrompere un momento. Saresti stato contento se Sennett all'epoca ti avesse offerto di comparire in un film? 

G. No. Lavoravo assieme ai miei fratelli, ma loro erano impegnati con il biliardo. 

W. Ma supponiamo che Sennett vi avesse voluti tutti a lavorare nel cinema. Cosa avresti pensato a quel tempo? Avresti accettato l'offerta di Sennett e recitato nel cinema muto? 

G. Probabilmente no. 

W. Perché no? 

G. Perché non pensavamo di essere abbastanza bravi da valere duecento dollari a settimana. 

W. Ma questa è la stessa ragione addotta da Chaplin! 

G. Sì. 

W. Ma quello che voglio capire è se pensi che i Fratelli Marx avrebbero potuto lavorare per il cinema muto. Ovviamente, Chaplin l'ha fatto. Pensi che voi sareste stati divertenti, avreste potuto recitare in un film muto? 

G. Prima di tutto, Harpo non diceva una parola durante lo spettacolo. 

W. Questo è un buon argomento. 

G. E, se riusciva a trovare una signora, neanche Chico parlava. 

W. Um... 

G. Perciò l'unico che parlava ero io. 

W. Sei il perno attorno al quale ruota lo spettacolo. Perciò pensi che se Mack Sennett vi avesse voluto, i Fratelli Marx avrebbero fatto divertire il pubblico nel cinema muto? 

G. Noi abbiamo fatto dei film muti. Ed è stato il più grande insuccesso di tutti i tempi. 

W. Quando? 

G. Attorno al 1921. Abbiamo investito ciascuno un migliaio di dollari e siamo andati nel New Jersey. L'abbiamo girato prevalentemente lì, in una proprietà accanto al teatro in cui stavamo lavorando. 

W. Com'era intitolato? 

G. Humorisk. Non mi ricordo un granché, tranne che io facevo la parte del cattivo, ed è stato proiettato soltanto una volta, nel Bronx, a una matinée destinata ai bambini. Mi piacerebbe trovarne una copia. In ogni caso, eravamo più interessati a Broadway che al cinema. 

W. Broadway era certamente più importante, a quell'epoca. Ma, come stavi dicendo, sei anni più tardi Chaplin ritornò... 

G. Chaplin ritorna, e noi stavamo recitando per l'Orpheum Circuit. Io parlavo, Chico parlava e Harpo non aveva niente da dire. Lui faceva soprattutto delle pantomime. Ed era divertente. Così, a Los Angeles, riceviamo un invito da parte di Chaplin che ormai è una stella del cinema. Era così ricco che aveva comprato la casa di Mary Pickford. Era una grande star degli studio che presto visiterai ad Hollywood. Ci invitò a casa sua e c'era un maggiordomo vestito di nero dietro ogni invitato e piatti d'oro massiccio. Mangiammo magnificamente! Ma quando mi disse "Nessuno può valere duecento dollari a settimana", capii che era pazzo, o qualcosa del genere. Oppure non si sentiva sicuro a recitare nel cinema. Era diventato il più grande divo dello schermo e noi recitavamo ancora commedie di poca importanza. 

W. Dopo aver ottenuto un tale successo, Chaplin ti sembrò diverso? 

G. Mi sembrò più ricco. 

W. Non ti interessa più scrivere qualcosa? 

G. Ho scritto cinque libri. Mi pare sufficiente. 

W. Quali ho visto? Ho visto Memoirs of a Mangy Lover (Memorie di un irresistibile libertino) e... 

G. Quello era orribile. Voglio dire, irresistibile... 

W. Ho letto The Groucho Marx Letters, ma non penso a questo come ad un libro. È stato il primo? 

G. Ci sono stati BedsMany Happy Returns e Groucho and Me

W. Quello a cui mi riferisco è Beds. È fuori stampa, ma una persona che conosco ne ha una copia... 

G. Io non ne ho neanche una. Non riesco a trovarla. È un libro molto sottile. 

W. Hai in programma di fare qualche altro film? 

G. Qualcuno sta realizzando un documentario su di me. Nel frattempo ho in programma di morire... 

W. Questo è parlare chiaro! Hai una copia di Animal Crackers? 

G. Nessuno ce l'ha. [...] 

W. Si direbbe che ricordi un sacco di storie che risalgono a trentacinque o quarant'anni fa, e questo mi sorprende. Suoni ancora la chitarra? 

G. No. Non faccio niente. 

W. Niente del tutto? [...] 

G. Niente. Mi piace da morire. 

W. Ti alzi la mattina e leggi il Times

G. Il New York Times? No. Lo compro soltanto la domenica. Non ce la faccio a leggere le notizie per tutta la settimana. È troppo. Tu lo leggi tutti i giorni? 
W. Sì, tutti i giorni. Neanche a me piacciono molto le notizie. Ma le leggo tutti i giorni. [...] 

G. Quando verrai in California? 

W. Presto. Sto cercando una casa da prendere in affitto durante le riprese di Il Dormiglione. 

G. Una casa piccola? 

W. In realtà, non so come fai a vivere in California. Per me è incredibile che un uomo della tua acuta intelligenza sia capace di vivere sulla West Coast. 

G. Ci sono dei buoni negozi di dolci. [...] 

W. Ascolta, non so come dirtelo, ma devo andare. [...] 

G. Va bene, ti lasceremo da parte un po' di dolce. Parti domani? 

W. Sì. 

G. Ho conosciuto una signora in aereo che vorrebbe conoscerti. È una ragazza meravigliosa. Ha delle magnifiche tette, quella ragazza. Non hai mai rimorchiato una ragazza in aereo, eh? 

W. No. Leggo soltanto. 

G. Sai, racconto queste vecchie storie talmente spesso che me le dimentico. Penso che farò un sonnellino. Se dormo, non fumo. E se non fumo, non tossisco. Se non tossisco forse riesco a dormire. Non è la tosse quella che ti porta via, è la bara in cui ti mettono. 


Traduzione di Antonella Cesarini 
(©1978 -2006 Doubleday & Company ©2008 Edizioni Frassinelli, data d'uscita in Italia maggio 2008) 
Di Charlotte Chandler è uscito Ingrid Bergman e nel marzo 2008 sarà pubblicato Bette Davis, entrambi per Frassinelli
 
Un po' di ottimismo (da www.kaddo.ilcannocchiale.it)
post pubblicato in Città o campagna?, il 16 febbraio 2009


Esiste un mondo diverso? Possiamo creare un mondo diverso?

Padre Kizito scriveva in un editoriale per PeaceLink: "Uno slogan indovinato afferma che un nuovo mondo è possibile. Anzi, è necessario, aggiunge qualcuno. Io mi permetto di dire sottovoce: amici, vi sbagliate, il nuovo mondo esiste già. ... Noi cambiamo il mondo con gesti grandi e piccoli. Tendendo la mano ad un amico, scavando un pozzo, curando un malato, coltivando un campo, riparando un computer, accarezzando un bambino che piange, fermandoci sull'autostrada ad aiutare chi è coinvolto in un incidente. I nostri gesti, il nostro lavoro, i nostri progetti hanno un valore che va al di là della loro pura materialità." 

Ricordiamoci che il mondo siamo noi...Gandhi diceva "Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"
Io penso che un mondo come lo sognamo non ci sarà mai perché noi stessi per primi a volte non siamo il sogno che vorremmo essere per noi stessi. Il mondo è fatto delle nostre iperfezioni, dei nostri sbagli, delle nostre paure, delle nostre piccole guerre quotidiane, MA anche del nostro amore, quello che rivolgiamo agli altri e a noi stessi. Il mondo("la storia") siamo noi "nessuno si senta offeso" cantava Fiorella Mannoia.

Quindi "il nuovo mondo esiste già" e non è un'utopia perché "i sogni si chiamano utopia finché non diventano realtà"
..e poi cos'è l'utopia?
"Lei sta all'orizzonte. Io faccio due passi verso di lei, lei ne fa dieci più in là. Ma allora l'utopia a cosa serve? Appunto a questo: a camminare"
Eduardo Galeano



permalink | inviato da kaddo il 16/2/2009 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Paese che vai, usanza che trovi
post pubblicato in Città o campagna?, il 9 ottobre 2008


Pubblico una mail fortissima che mi ha mandato Francesca! Grazie!! 


In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purché si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte.
(Ah, beh, così va bene!).

Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.
(Ma che gente è?!!!)

Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.
(Un mattone?)

Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare Windows XP.
(Qualcosa deve essere andato storto)

In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
(Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe più nessuno...)

A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare
giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: La legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.
(Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro anche
lontanamente simile a questo?)

A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.
(Ah! La Giustizia!)

A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless, ma solo nei negozi di pesci
tropicali.
(Naturalmente!)

A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei.
(La sola idea fa venire i brividi.)

A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente.
(Immagino che si sia trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci su una legge.)

Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano 'in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto'.
(L'America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam.)

L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti.
(Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!!!)

Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora.
(Continuo a preferire la storia del maiale.)

Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per trarne piacere.
(Forse è per questo che Flipper sorride sempre?)

Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua.
(Hummm ... non faccio commenti.)

Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno.
(Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale:
preferisco la qualità alla quantità.)


Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.
(Oddio!!)

L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello.
(Conosco persone con lo stesso difetto.)

Le stelle marine non hanno cervello.
(Conosco persone che hanno anche questo difetto).


Diffondi questo messaggio alle persone che ritieni più simpatiche e vedrai che dopo 3 giorni ... non succede niente, come al solito... !!!

(Ma rinascerò maiale????)



permalink | inviato da frenk808 il 9/10/2008 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Uomini e donne
post pubblicato in Città o campagna?, il 27 giugno 2008


 Non ho mai capito perchè le necessità sessuali degli uomini e delle donne
sono così differenti fra loro...
Non ho mai capito tutte quelle idiozie che le donne provengono da Venere e
gli uomini da Marte.

E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne
con il cuore.

 
 
Però......Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
 
Abbiamo cominciato ad accarezzarci,massaggiarci,bacini etc, etc.....
 
 

La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi
dice: 'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci'

Ed io esclamo: 'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????'
 
 
 
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
 
Che cazzate...Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna
lotta.
 
 
 
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il
disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo
stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
 
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la 
bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non 
fare dormire la figlia di mia suocera...Dopo un pò mi sono addormentato.
 
 
 
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare 
orologi mentre lei siprovava tre modelli carissimi di Armani.
 

Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli 
tutti e tre.
 
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da 
mettere con i nuovi vestiti...350 euro al paio...Le ho detto che andava bene.
 
 

Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed 
una borsa di Louis Vuitton.
Era così emozionata!
 
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo 
stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da 
tennis.
 
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.E' rimasta shockata 
quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
 
Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a 
chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano. 
'Cucciolone mio'
'Topolino amoroso' e così via.
 
Siamo andati alla cassa a pagare.
 
 
 
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:'No 
amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto 
questo'...

 
 
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto: 
'Voglio solo che mi abbracci'.
 
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra
del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio.
 
A questo punto le ho detto: 'Non sai connetterti con le mie necessità 
finanziarie di uomo'.
 
 
 
Fallo leggere agli uomini perchè si facciano una risata.
 
 
 
 
 
Fallo leggere alle donne perchè capiscano cosa si prova.




permalink | inviato da frenk808 il 27/6/2008 alle 18:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
il veneto incontra l'inglese..
post pubblicato in Città o campagna?, il 5 maggio 2008


 

ALCUNI ESEMPI DI...

incontro tra due lingue:

il.. VENETENGLISH.!!

L’incontro tra il Veneto ed

il mondo anglosassone

attraverso la lingua…

BREAD TO BREAD, WINE TO WINE

pan al pan, vin al vin

BUT DO YOU WANT TO PUT?

ma vuto metare?

YOU SAY?

disito?

YOU ARE LOOKING AT THE HAIR

te stè a vardare el caveo

RUN, GO THERE

Cori, va la

TEAR DOWN THE CREST

caea ea cresta

THIS DICK

'sto casso

BUT WHAT ARE YOU BACK TO MAKE?

ma cossa sito drio fare?

BUT WHO'S FORCING YOU TO MAKE

IT?

ma chi xè che teo fa fare?

I AM DEAD TIRED

so' stanco morto

TODAY IT'S NOT THE DAY

un 'co no a xè giornata

AND GIVE IT TODAY, AND GIVE IT

TOMORROW

e dage uncò, dage doman

NO DICK'S FUCKING ME

non me ne ciava un casso

WE ARE ON THE HORSE

semo a cavalo

I'M SO HUNGRY THAT I CAN'T SEE

go na fame che no ge vedo

I'VE GOT TWO CHESTNUTS

ge ne go do maroni

DIE OF A SHOT

Mori da un colpo

LISTEN HERE

Scoltame qua

NOW I'LL PIGG

Deso porcheso

PIG AND OUT

Porco e fora

I'VE LOBSTERED

Me so ingamberà

PUSSY FACE

Muso da mona

YOU ARE COMPLETELY IDIOT

Te si tuto ebete

IDIOT RACE

Rassa de ebete

NOW THERE ARE DICKS

Desso i xè cassi

TAKE IT SLOWLY WITH CHRIST TO

AVOID UNDOING THE PROCESSION

Pian col Cristo che a procesion se

desfa

GO AHEAD WITH CHRIST OTHERWISE

THE PROCESSION GETS CROWDED

Vanti col Cristo che a procesion se

ingruma

HE IS AS UGLY AS CHOLERA

El xe brutto come el coera

HE IS AS DIRTY AS MUD

El xe onto fa el paltan

THERE'RE NO SAINTS OR MADONNAS

No ge xe ne santi ne madonne

THERE'S NOT EVEN A DOG

No ge xe gnanca un can

THE ASS, THE TIME AND THE LORD

MAKE WHATEVER THEY WANT

cueo, tempo e siori faqueo che voi

iori

THE SUN EATS THE HOURS

El soe magna e ore

HE WHO DOESN'T DEFECATE BURSTS

Chi no caga sciopa

THAT IS I'LL EXPLAIN TO YOU

cioè te spiego

DO YOU KNOW? (WILL YOU EVER

KNOW?)

Seto ti? (poito mai savere?)

IT'S MADE OF REAL PLASTIC

Xe de plastegon.

CAUGHT WITH THE BOMBS

Ciapà co e bombe.

I WOULD HAVE A SHADOW (I'D DRINK

A LITTLE SHADOW)

Me faria na ombra (beria 'na

ombreta)

HE WEIGTHS PEARS

Pesa i peri

YOU MAKE ME GET MILK TO THE

KNEES

te me fe vignere el late ai xenoci.

YOUR MOTHER IS A COW (letterally

YOUR SEA COW)

To mare vaca.

I'D EAT SHIT

Magnaria na merda

YOU GOT IT ON THE TEETH

te a gè ciapà sui denti.

HE IS A KISSPEW

El xe un basabanchi

I BEAT YOU LIKE A PERSIMMON

Te bato come un caco

POOR PUSSY

Poro mona

PEARS HEAD

Testa da peri

UNCLE DOG!

zio can!

PIGGY EVA

porca eva

GO AND SHIT

va cagare

WHAT TWO BALLS I'VE GOT

che do bae che gò

DON'T BREAK MY BALLS

non romparme i coioni

EAT STONES

magna sassi

PIG DOG (DOG PIG)

porseo can (can porco)

DOG ENTRAILS

bueo can

PYM

Pussy your mum

COMING BY BYKE I MAKE LEG!

vegnendo in bicicleta fasso gamba!

YOU SPEAK LIKE A PRINTED BOOK!

te parli come un libro stampà!

DON'T LOOK FOR CRUMBS IN THE

BED!!

no sta ndare in cerca de fregole

par el leto!!

Dirty like a cuttlefish

ONTO COME NA SEPPA

I’ M THE LAST WHEEL OF THE

CHARIOT

So l’ultima roda del caro

WHO HASN’T HEAD HAS GOT LEGS

chi no ga testa ga gambe

IT’S EASY TO BE GAY WITH THE

OTHERS’ ASS

Xe fassile fare i fenoci col culo dei

altri




permalink | inviato da ilsoletisaluta il 5/5/2008 alle 13:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
T9
post pubblicato in Città o campagna?, il 28 aprile 2008


A me piacerebbe fare quattro chiacchiere con l'inventore del T9, un giorno.
Me lo metterei davanti. Gli offrirei un tè. Lui è sicuramente uno che non beve alcolici, lui sarà per forza uno che beve tè e un sacco di caffé.
Gli offrirei dei pasticcini, anche. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli:
- Ma ora, dimmi: come cazzo ti è venuto di mettere 'vi' come prima opzione al posto di 'ti'?
Chi è che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco 'Vi passo a prendere stasera'?

E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di tè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei:
- E come cazzo ti è venuto di mettere 'paura' come prima opzione rispetto a 'scusa'?? ... 'Paura, ero senza soldi!'.
Chi è che utilizza la parola 'paura' negli sms? A chi pensavi come utente ideale? A Stephen King? Dimmelo.

A questo punto ingoierei anch'io un pasticcino per ostentare nervosismo.
E perché (sputando briciole di pasticcino) quando scrivo 'tu' mi viene fuori 'tv'? Che prendi, le mazzette dalla Rai?
A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l'altro polso. Alla mia coinquilina oggi è arrivato un messaggio che diceva:
 'Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso!'
- Cosa sono gli ampliodoti, testa di minchia? I complimenti???
'Ampliodoti' n-o-n-e-s-i-s-t-e. Il tuo dizionario di merda è pieno di parole che n-o-n-e-s-i-s-t-o-n-o.
A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, per fare massaia. Con voce ferma gli direi (magari strofinandomi le mani sul grembiule):
- Il mio amico si chiama Savior. Ok, ha un nome di merda, siamo d'accordo. Fatto sta che per colpa del tuo cazzo di T9 lui non si chiama più Savior, che è un brutto nome, si chiama Pathos, che è peggio. Una mia amica si chiama Agnese e x colpa del T9 si è firmata cinese!
E per dirti quante vite hai incasinato: il mio amico Bernardo. Ok, un nome di merda anche quello, siamo d'accordo, infatti è amico di Savior. Bè il caro Bernardo stava tampinando una ragazza. Era riuscito ad avere il numero. Le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva: 'Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c'è il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io'.
E a parte che sembra scritto da Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firmò 'Bernardo', si firmò 'Bern'.
Peccato che il messaggio sia arrivato firmato 'Afro', a sottintendere un individuo con una minchia di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano.
Ovviamente la ragazza in questione non si è mai più fatta viva, e Afro si è fatto un anno di pippe.

A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli occhi.
Uno scrive aiuto. E fin qui. Poi gli diventa aiutò. E fin qui. Poi diventa bitum. Sì, esatto, bitum. Intendi bitume? Sì, intendi bitume. E allora se conosci la fottuta parola bitume, perché non mi prendi 'merda'?? Secondo te c'è più gente al mondo che scrive 'merda' o che scrive 'bitume'!?
Perché? Non? Vai? Da? Un? Buon? Psicologo?
Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che più ti si confà. E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina.



permalink | inviato da frenk808 il 28/4/2008 alle 11:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Aprile: il mese di CapaRezza
post pubblicato in Città o campagna?, il 2 aprile 2008


UDITE UDITE!!!!

da oggi e per tutto Aprile ci saranno due grandi eventi!!!

Tenete gli occhi aperti che il mondo non sarà più come prima :-D

Un augurio di Vita Piena 

(dal sito www.caparezza.com)

IL LIBRO
(uscita prevista: 2 Aprile 2008)

Il libro "Saghe Mentali" raccoglie pagine e pagine di stramberie caparezziane:

un finto diario segreto con foto e documenti mai pubblicati prima d'ora, grazie al cielo. 

Una raccolta di favole assurde senza nemmeno l'ombra di un lieto fine.

Tutti i testi dei suoi album meticolosamente analizzati da critici partoriti dalla sua mente.

E ancora:  tavole disegnate da un Gustave Dorè in preda agli acidi, fotografie imbarazzanti,

illustrazioni per bambini troppo cresciuti ed una grafica al limite dell'arresto cardiaco

o semplicemente dell'arresto.



INOLTRE CAPAREZZA PRESENTA

LE DIMENSIONI DEL MIO CAOS


Il nuovo album di Caparezza  è un "fonoromanzo", ovvero un romanzo che si dipana

in 14 capitoli (i brani dell'album) con la partecipazione di doppiatori professionisti.
Il disco è, nella pratica, la colonna  sonora di un racconto, 

presente in forma estesa nel suo primo libro: Saghe Mentali.

IL DISCO
(uscita prevista: 11 aprile 2008)

Protagonisti principali:
Caparezza: un artista pugliese che non si fa le canne
Ilaria: Una hippie sessantottina che adora Jimi Hendrix
Luigi delle Bicocche: Un muratore precario che abbatterà il muro del tempo
Il bonobo: una scimmia depravata e giocherellona.

Trama:
A 40 anni dal '68 Caparezza sfascia una chitarra sull'amplificatore.

La botta è tale da creare un varco spazio-tempo da cui sbuca Ilaria,

una giovane hippie che fino a quell'istante era al concerto di Jimi Hendrix al Brancaccio.
La scomparsa di Ilaria dal '68 crea degli scompensi storici che stravolgono il 2008:

nel presente parallelo, per esempio, le tasche sono vietate, il primo partito del paese

è un'accozzaglia di esibizionisti della rete e sul tavoliere troneggia una pista per gli shuttle.
Caparezza si mette alla ricerca dell' amata Ilaria per convincerla a tornare nel suo tempo

e ripristinare il corso degli eventi ma finirà prima in carcere e poi a spalare sterco di elefanti malati.
Ci penserà Luigi delle Bicocche, un semplice muratore, a salvare il destino del mondo

trasformandoci in scimmie bonobo, primati che sedano l'aggressività

accoppiandosi selvaggiamente e senza criterio.

Curiosità:
Il disco, contrariamente a quelli precedenti, è suonato e non è affidato ai campioni.
Ospiti: la giornalista Cinzia Fiorato (nella parte di se stessa) ed il power trio rock dei Ministri.

Le tracce:
01 La rivoluzione del sessintutto
02 Ulisse (you listen)
03 Non mettere le mani in tasca
04 Pimpami la storia
05 Ilaria condizionata
06 La grande opera
07 Vieni a ballare in Puglia
08 Abiura di me
09 Cacca nello spazio
10 Il circo delle pantegane
11 Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti
12 Io diventerò qualcuno
13 Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)
14 Bonobo Power


recensioni di:
Kojay Gutzemberg
(uno dei critici partoriti dalla mente di Caparezza)


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permalink | inviato da kaddo il 2/4/2008 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Che strano
post pubblicato in Città o campagna?, il 31 marzo 2008





permalink | inviato da frenk808 il 31/3/2008 alle 19:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Par condicio
post pubblicato in Città o campagna?, il 29 marzo 2008


 




permalink | inviato da kaddo il 29/3/2008 alle 2:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Consigli di voto :-D
post pubblicato in Città o campagna?, il 19 marzo 2008




Sulla rete si dice che Homer patteggi per il PD... Voi che ne dite?

Un augurio di Vita Piena

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permalink | inviato da kaddo il 19/3/2008 alle 19:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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