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un gruppo di amici... di tutto di più... e di tutto un po' :-D
Eluana è morta
post pubblicato in Diario, il 9 febbraio 2009


Piango... piangiamo...

Per quanto possa valere, io, e penso di interpretare tutto lo staff de "ilverocambiamento", porgo delle sincere condoglianze alla famiglia Englaro.

Ho appena seguito la diretta streaming de "la Repubblica" della discussione al Senato e concordo (solo per questa volta) con le parole della Finocchiaro:
"Si continua a fare l'ennesimo atto di sciacallaggio politico sulla morte di Eluana". Il capogruppo del Pd ha replicato alle parole di Gaetano Quagliariello in aula a palazza Madama.

BASTA LO SCIACALLAGGIO, RISPETTO SILENZIOSO!!!



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permalink | inviato da kaddo il 9/2/2009 alle 20:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Paese "a statuto speciale"
post pubblicato in Politica, il 6 febbraio 2009


Oggi vorrei parlare di due argomenti ben distinti tra loro, ma che rendono bene l'idea che il nostro Paese è un po' diverso dagli altri, a statuto speciale, direi.
Il primo è il testo approvato ieri in Parlamento, che ha abolito il divieto per i medici di denunciare le persone che usufruiscono del servizio sanitario trovandosi clandestinamente nel territorio italiano. Pur fra le mille difficoltà che la caratterizzano, la sanità italiana è conosciuta e stimata in tutto il mondo almeno per il fatto che è accessibile a tutti.
Sicuramente dovuta alla lungimiranza dei costituenti, l'articolo 32 della Costituzione risponde alle più elementari norme sui diritti umani sancite internazionalmente. L'opportunità politica, ahimé, troppo spesso è più forte anche della dignità umana, quindi il legislatore italiano ha optato per una disposizione che sicuramente riscuoterà - oltre a forti critiche, fortunatamente - molto consenso in ampi strati della popolazione.
L'opposizione italiana ha gridato allo scandalo razzista: la maggioranza risponde "i razzisti siete voi, con gli italiani!". Peccato che quando si parla di salute la nazionalità dovrebbe essere un dettaglio insignificante, soprattutto se chi scrive questa norma si erge a paladino del cristianesimo.
Inoltre si sostiene - parola della seconda carica dello Stato - che non è precluso l'accesso alle cure, quindi non c'è nulla di incostituzionale: ma, a meno che non si tratti di vita o di morte, la persona clandestina ci penserà a lungo prima di accedere al pronto soccorso, se sa che rischia di essere denunciato.
VERGOGNA! Un Paese normale e che vuole dirsi civile non può fare questo.
Una parola in più sull'opposizione: il PD sostiene l'anticostituzionalità del provvedimento; ma quando Di Pietro incalza Napolitano per esortarlo a non firmare (ricordo che la promulgazione è un primo vaglio di costituzionalità) lo intima a lasciare stare il Presidente. Non è un controsenso? Mah...

Il secondo fatto che testimonia la specialità del nostro statuto è il tentativo - che pare via via svanire, ma in ogni caso c'è stato - di sospendere l'interruzione dell'alimentazione forzata ad Eluana Englaro, tramite decreto.
Questa vicenda solleva delle perplessità non di poco conto.
Primo: in mancanza di una legge a riguardo, la Cassazione è stata costretta a decidere su una vicenda così delicata. Una corte dovrebbe limitarsi ad applicare la legge; quando va oltre (improvvisandosi, suo malgrado, legislatrice) è molto rischioso perché esercita un potere che non è il suo.
Secondo: in ogni caso, una sentenza c'è stata, ed è definitiva: l'alimentazione forzata alla povera Englaro va interrotta. Ma una circolare del ministro Sacconi intima le strutture sanitarie a non eseguire la sentenza. L'esecutivo si pone sopra alla Cassazione. Montesquieu si starà rivoltando nella tomba. Robe dell'altro mondo. Poi, come se non bastasse, quando Eluana sembra aver trovato una clinica dove poter morire, il tentativo del governo di sospendere il tutto tramite decreto. Il televideo Rai di stamattina intitolava: "Rotondi: su Eluana decide Berlusconi". Non credo servano altri commenti.
Terzo: l'associazionismo cattolico ha allestito una serie di iniziative e dimostrazioni eclatanti per cercare di ostacolare l'esecuzione della sentenza della Cassazione. Posso capire che questa vicenda possa suscitare perplessità e sdegno nelle coscienze di alcuni, soprattutto perché pare che non ci sia alcuna prova che l'Englaro abbia potuto esprimere la volontà di morire nel caso in cui fosse successo ciò che ahimé sta "vivendo". 
Ma ciò che i cattolici argomentano è il principio dell'indisponibilità della vita, poiché solo Dio può disporne, il fatto della scelta esplicita sembra essere secondario. Ora, io che sono cristiano, sono d'accordo con questa tesi. Ma sostengo anche - sempre da cristiano, sia chiaro - che un Paese deve essere laico affinché possa tutelare i diritti e le necessità di tutti, credenti e non. Non vedo perché dovrei imporre una mia visione a chi non la condivide. Quindi se una persona sceglie di non voler vivere, deve avere il diritto di farlo. Sarà poi DIO a giudicarlo, non IO. C'è solo una lettera di differenza, ma quella lettera è tutto. 

In ogni caso, queste sono considerazioni valide per un Paese normale.
Il nostro è a statuto speciale, quindi contano davvero poco.

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permalink | inviato da frenk808 il 6/2/2009 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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