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Si comincia: poesia kurda

 

Ciao a tutti!!!

Comincio io con una poesia già pubblicata sul mio blog, spero vi piaccia... voglio commenti, soprattutto dalle ragazze :-D

E' una poesia di un popolo senza Stato: i Kurdi

Dal profondo del mio cuore



Se il chiaro delle stelle avesse un senso
Se potessi donargli un senso,
Non avresti che a guardare le stelle della notte
Per sapere quanto ti amo.

Se il mormorare del vento avesse un senso,
Se potessi donargli un senso,
Non avresti che ad ascoltare il vento della notte
Per sapere quanto ti amo.

Se il picchiare fine della pioggia avesse un senso,
Se potessi donargli un senso,
Non avresti che ad ascoltare la pioggia cadente
Per sapere quanto ti amo.

Ma se mi amassi quanto io t'amo,
Non avresti bisgono della chiara luce delle stelle,
Del mormorio del vento, del picchiettare dell'acqua
Per sapere quanto ti amo.

Perché ciacun battito del tuo cuore
sarebbe un battito del mio,
Ogni tua inspirazione ed espirazione
sarà anche la mia,
Ciancun battito di ciglia dei tuoi occhi
sarà un battito dei miei,
E ciascun tuo sospiro
sarà anche il mio.

Attualmente circa 40 milioni, i Kurdi cosituiscono per la loro importanza numerica la terza nazione del medio oriente.
Malgrado il processo di assimilazione forzata che disconosce i loro diritti sociali e culturali, i Kurdi han saputo preservare la loro lingua e proteggere la propria cultura.
E' una cultura che si nutre di migliaia di anni di storia...

Un augurio di Vita Piena

Pubblicato il 18/3/2008 alle 19.48 nella rubrica Poesia.

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