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Lettera dalla Birzeit University, 17 gennaio 2009, Palestina

>>>>>>>Lettera aperta alle istituzioni accademiche internazionali dalla Campagna per il diritto all'istruzione <<<<<<<<<<

R2E, Birzeit University, 17 gennaio 2009

Alla luce dei bombardamenti israeliani della Striscia di Gaza in corso, a causa dei quali oltre 1.200 persone sono state uccise ? di cui oltre 1000 (86%) erano uomini appartenenti alla popolazione civile, donne e bambini ? e oltre 4000 sono state menomate e ferite, la Campagna per il diritto all'istruzione dell'Università Birzeit fa appello alla comunità accademica internazionale, ai sindacati e agli studenti di dimostrare sostegno e solidarietà alla popolazione di Gaza domandando ai loro rispettivi governi di imporre un boicottaggio, un disinvestimento e sanzioni immediate contro lo stato di Israele fino a che esso non rispetti il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario, non smantelli il suo regime di apartheid che attraversa sia i territori occupati che lo stesso Israele e si impegni a raggiungere una pace giusta e duratura.

Lo stato di Israele ha cominciato il suo attacco militare nella Striscia di Gaza sabato 27 dicembre e lo stesso giorno un missile ha colpito il Centro di Formazione di Gaza nel centro di Gaza City uccidendo 8 studenti e ferendone 19. Nelle prime ore di lunedì, un areo da combattimento F-16  ha bombardato la biblioteca ed il laboratorio di scienza dell'Università Islamica di Gaza, solo poche ore prima che i suoi 20.000 studenti entrassero nel campus per sostenere gli esami. Qualche giorno dopo, il 3 gennaio un jet ha raso al suolo la Scuola Privata Americana ?progressista? di Gaza, uccidendo la guardia di sicurezza e negando a circa 200 studenti l'istruzione per l'immediato futuro. Più tardi lo stesso giorno, la Scuola per Agronomi di Beit Hanoun è stata danneggiata da 4 proiettili di artiglieria e altre quattro scuole sono state danneggiante in altre parti della Striscia

Come conseguenza degli attacchi, il sistema per l'istruzione di Gaza è stato reso inutilizzabile per le ultime tre settimane; 27 istallazioni dell'UNRWA ?  la maggior parte delle quali sono scuole ? vengono utilizzate come rifugi da 45.000 abitanti disperati di Gaza che hanno abbandonato le proprie case in risposta agli ultimatum dell'esercito israeliano: diventate senzatetto o morite nelle macerie dei bombardamenti imminenti. 
Ad ogni modo, il 6 gennaio, 2 scuole dell'UNRWA sono state bombardate, uccidendo tutti quelli che si trovavano al loro interno, in un caso 42 persone, e ferendone 55. Molte altre scuole sono state colpite ? proprio questa mattina le forze israeliane hanno bombardato una scuola gestita dell'ONU a Beit Lahiya nel nord delle Striscia di Gaza, uccidendo una madre e suo figlio. Oltre a togliere vite, gli attacchi sulle scuole palestinesi privano migliaia di bambini ? quelli che sono sopravvissuti ? delle infrastrutture per l'istruzione per il prossimo futuro. Al 17 gennaio, un totale di 68 scuole sono state distrutte.

L'atto di usare scuole come bersaglio, particolarmente quelle che vengono utilizzate come rifugi per i civili e le cui coordinate sono note agli israeliani, riafferma le intenzioni genocide della guerra israeliana e espone i loro sforzi ?chirurgici? come un mero esercizio di public relations. Non c'è dubbio che Israele colpisca l'infrastruttura civile e imponga condizioni di terrore e malfunzionamento al milione e mezzo di persone che vivono a Gaza, di cui oltre il 50% hanno meno di 18 anni. 

La guerra a Gaza segna un punto di rottura: il mondo non può rimanere in silenzio mentre Israele istiga una guerra (hanno rotto il cessate il fuoco uccidendo 6 palestinesi il 4 novembre 2008 e altri 4 il 17 novembre 2008), annienta totalmente l'infrastruttura civile, colpisce rifugi per la popolazione civile, impedisce alle equipe mediche di raggiungere le vittime, usa sostanze bandite secondo il diritto internazionale, come il fosforo bianco, sui civili, impedisce agli aiuti e ai beni di primo soccorso di entrare nella Striscia, taglia la benzina, l'energia elettrica, l'acqua potabile rendendo la vita quotidiana, specialmente ai feriti, un inferno, e impedisce a chiunque di fuggire dalla loro carneficina. Queste non sono azioni di uno stato che rispetta il diritto internazionale. Eminenti avvocati, esperti di diritto internazionale, hanno denunciato la sproporzione degli attacchi di Israele in quanto crimine di guerra e l'uccisione indiscriminata di civili, in quanto crimine
  contro l'umanità.

Adesso basta.  Vi preghiamo di aderire all'appello di artisti, scrittori, avvocati, accademici e studenti da tutto il mondo e di aiutare a porre termine ad un regime che si è continuamente affidato (dall'inizio del 20esimo secolo) all'uccisione, l'espropriazione, l'incarcerazione e la discriminazione dei palestinesi al fine di realizzare la propria agenda politica ? la creazione ed il mantenimento di un'autocrazia etno-religiosa. 

ADESSO è il momento di agire!





SITO www.birzeit-it.tk 

Pubblicato il 3/2/2009 alle 9.32 nella rubrica Politica.

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